La donna dal kimono bianco - Ana Johns

Immagine di copertina del romanzo "La donna dal kimono bianco" di Ana Johns

Casa Editrice: Tre60

Formato lettura: Digitale, kindle

Anno edizione: 2020

N° pagine: 333

Trama: 

Giappone, 1957

Il matrimonio combinato della diciassetten­ne Naoko Nakamura con il figlio del socio di suo padre garan­tirebbe alla ragazza una posizione sociale di prestigio. Naoko, però, si è innamorata dell’uomo sbagliato: è un marinaio americano, quello che in Giappone vie­ne definito un gaijin, uno straniero. Quando la ragazza scopre di essere incinta, la comprensione e l’affetto che sperava di trovare nei genitori si rivelano soltanto un’illusione. Ripudiata da chi dovrebbe starle vicino, Naoko sarà costretta a compiere scelte inimmaginabili, per qualunque donna ma soprattutto per una madre.

Stati Uniti, oggi

Tori Kovač è una giornalista. Men­tre si prende cura del padre, anziano e gravemente malato, trova una lettera che getta una luce sconvolgente sul passato della sua famiglia. Alla morte del padre, decisa a scoprire la verità, Tori intraprende un viaggio che la porta dall’altra parte del mondo, in un villaggio sulla costa giapponese. In quel luogo così remoto sarà costretta a fronteggiare i demoni del suo passato, ma anche a riscoprire le proprie radici.


Recensione:

Attraverso uno stile tra l'orientale e l'occidentale, Ana Johns fonde questi due mondi come fa anche nel suo racconto, caratterizzato dall'alternanza di due storie che fanno parte di un'unica verità.

La prima storia è ambientata in Giappone nel 1957 durante l'occupazione Americana e vede come protagonista Naoko Nakamura. La seconda storia ha luogo in America nel tempo presente e ha come protagonista una giovane giornalista, Tori Kovač.

I due mondi entrano in collisione quando Tori trova una lettera scritta dal padre a una donna sconosciuta di origine giapponese, da qui la giovane inizierà una lunga ed approfondita ricerca per conoscere il passato del padre e trovare la donna citata nella lettera, una ricerca che la porterà nella terra orientale del Giappone, che secondo la mia immaginazione profuma di fiori appena sbocciati.

"La donna dal kimono bianco" è un romanzo storico, romance, complesso che racchiude fatti reali. 

L'autrice stessa, nelle note finali, afferma di aver preso spunto dal passato militare del padre e aver fatto delle ricerche su territorio giapponese sul periodo dell'occupazione americana, compreso il trattamento che veniva riservato ai bambini di sangue misto. La storia d'amore che fa da fulcro al romanzo, invece, è interamente inventata, ma ispirata alle testimonianze di tutte le donne che hanno subito un destino simile a quello di Naoko.

Ciò che adoro di questo romanzo, da brava appassionata della cultura giapponese, sono i riferimenti a qualunque cosa la riguardi: la struttura delle vecchie case; i racconti della nonna per guidare i nipoti; i proverbi; la forza e la determinazione di non abbandonarsi; e le usanze più comuni tra la cerimonia del thè e le statue di Ojizo. E Naoko Nakamura, la protagonista, incarna perfettamente ciò che è lo spirito giapponese, nella sua purezza, saggezza, forza e giovinezza.

Il tema fondamentale della storia è l'amore, in tutte le sue forme: l'amore passionale, ma puro dei protagonisti; l'amore familiare che lega Naoko alla madre e al fratellino; l'amore pungente e doloroso che la lega ai membri della sua famiglia che non la approvano; l'amore incondizionato verso il bambino che porta in grembo; e l'amore perduto verso il padre di Tori, del quale non si pentirà mai.

Non è possibile pentirsi di aver amato.

Un altro tema importante è la verità, una verità a cui l'autrice ci guida sia dal punto di vista storico che dal punto di vista sentimentale, perché è proprio questo che Tori Kovač cerca, la verità, e la cosa buffa è che la troverà proprio in sé stessa.

Come ho detto, ci sono diverse forme di verità.

Dal punto di vista storico, si mette in luce l'intolleranza interrazziale e dunque anche l'intolleranza verso la progenie, e soprattutto il destino che spettava alla progenie impura, se sopravviveva. 

Dal punto di vista sentimentale l'autrice ci porta con mano nell'intero viaggio di Tori, sia dentro sé stessa che in territorio orientale, ma anche nel passato che tanto agogna e teme di conoscere.

"La donna dal kimono bianco" è un romanzo bellissimo che mi ha emozionato tanto e mi ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultima pagina, lo consiglio assolutamente perché a parer mio non si può mancare di leggerlo sia dal punto di vista umano che di conoscenza e consapevolezza storica.

𝕷𝖊𝖙𝖎𝖟𝖎𝖆


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