L'Alchimista - Paulo Coelho

Copertina della recensione de "L'Alchimista" di Paulo Coelho, un romanzo che parla del cammino interiore.

Casa Editrice:
La nave di Teseo
Formato lettura: cartaceo (brossura)
Anno edizione: 2017
N° pagine: 217
Trama: <<Impara ad ascoltare il tuo cuore: è l’insegnamento che scaturisce da questa favola spirituale e magica. Alle frontiere tra il racconto da mille e una notte e l’apologo sapienziale, L’Alchimista è la storia di una iniziazione.
Ne è protagonista Santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico, che al di là dello Stretto di Gibilterra e attraverso tutto il deserto nordafricano lo porterà fino all’Egitto delle Piramidi.
E sarà proprio durante il viaggio che il giovane, grazie all’incontro con il vecchio Alchimista, salirà tutti i gradini della scala sapienziale: nella sua progressione sulla sabbia del deserto e, insieme, nella conoscenza di sé, scoprirà l’Anima del Mondo, l’Amore e il Linguaggio Universale, imparerà a parlare al sole e al vento e infine compirà la sua Leggenda Personale.
Il miraggio, qui, non è più solo la mitica Pietra Filosofale dell’Alchimia, ma il raggiungimento di una concordanza totale con il mondo, grazie alla comprensione di quei “segni”, di quei segreti che è possibile captare solo riscoprendo un Linguaggio Universale fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che da tempo gli uomini hanno dimenticato.>>

Recensione:
Oggi voglio parlarvi di uno dei miei libri preferiti, ovvero “L’Alchimista” di Paulo Coelho. La lettura di quest’opera risale a circa un anno fa quando, spinta dall’attrazione nei confronti degli universi della magia e dell’Alchimia, decisi di acquistarlo. Camminavo frettolosamente lungo le strade di Catania nel tentativo di riuscire a prendere un treno in tempo e all’improvviso la mia attenzione è stata catturata dalla vetrina di una piccola libreria, una di quelle che non portano il nome dei grandi franchising, ma che ti sanno rubare il cuore con il loro aspetto semplice e accogliente. Ho sentito il bisogno di entrarvi, come se ci fosse qualcosa lì dentro che dovevo assolutamente scoprire, quindi ho guardato l’orologio e mi sono resa conto che alla partenza del treno mancavano ancora quaranta minuti, e ovviamente ho fatto il mio ingresso nella piccola libreria.

Perché vi ho raccontato tutto questo, vi starete chiedendo?
Beh, oltre al fatto che lo scopo dei miei articoli è soprattutto quello di raccontarmi e donare una parte di me a chi ha voglia di trascorrere un po' di tempo qui sul blog, ritengo che la scelta stessa di un libro sia sempre dettata da quella scintilla che si manifesta dentro di noi, quella voce del destino che ci fa giungere ad esso e ce ne fa innamorare dal primo istante in cui sfogliamo le sue pagine. Ed è stato proprio questo ad avermi spinto a comprare “L’Alchimista”.

Mi sono immersa nelle sue pagine all’istante, mentre il treno mi cullava con la sua corsa sbilenca, e nel giro di pochi giorni sono riuscita a terminarlo, soprattutto per la grande scorrevolezza con cui viene narrato tutto il racconto.

Il libro è davvero splendido, un vero e proprio capolavoro letterario, nella sua immensa semplicità. Le parole di Coelho mi hanno fatto sognare, viaggiare, sorridere e soprattutto mi hanno fatto comprendere tante cose, lasciandomi addosso una bellissima sensazione di positività.

Il protagonista del romanzo è Santiago, un giovane pastore il cui unico sogno è quello di viaggiare. Egli trascorre le sue giornate pascolando il suo gregge nelle campagne andaluse, in attesa del giorno in cui i ricavi della lana che vende ai vari mercanti si rivelino abbastanza proficui da permettergli di girare il mondo all’avventura. Tutto nella sua vita sembra abbastanza tranquillo, se non fosse per uno strano sogno ricorrente che inizia a popolare le sue notti. Egli decide a tal proposito di recarsi da una maga che possa interpretarne il significato, ma quello che la donna gli rivela lo lascia abbastanza allibito. I vari simboli del sogno premonitore stanno a significare che Santiago è destinato a trovare un prezioso tesoro.

Alquanto scettico riguardo le parole dell’anziana, il giovane tenta di dimenticarsene, ma la sera stessa incontra qualcuno che sarà in grado di cambiare la sua vita per sempre. Si tratta di un vecchio re, che proviene da terre lontane e sembra conoscere tutto di lui, a partire dal suo passato e addirittura dai suoi pensieri. Egli inizia a parlare di argomenti sconosciuti al pastorello, nominando parole come Leggenda Personale, Anima del Mondo, “segni” e Linguaggio dell’Universo, per poi finire a nominare anch’egli il tesoro tanto misterioso di cui aveva già parlato la maga.

Santiago non crede alle sue orecchie, ma inizia a fidarsi pian piano delle parole dell’uomo quando quest’ultimo gli dice che il suo destino è quello di intraprendere un cammino che lo porterà sino alle Piramidi d’Egitto, dove troverà qualcosa di davvero prezioso e imparerà ad interpretare le parole della Terra. Così, pur essendo confuso e intimorito all’idea di lasciare la sua vita e il suo gregge, il ragazzo si convince a partire e approda in Africa, dove inizierà finalmente il lungo viaggio che lo porterà all’incontro con un saggio Alchimista e al raggiungimento di una ricchezza sia materiale che interiore.

Quando si parla di Alchimia di solito nell’immaginario la si riconduce alle pratiche esoteriche che, tramite l’uso della Pietra Filosofale, sarebbero in grado di trasformare qualsiasi metallo in oro. Tutto questo avviene tramite un percorso di iniziazione che solo pochi eletti possono essere in grado di superare.

Paulo Coelho ha studiato molto a lungo i segreti di questa misteriosa conoscenza e il suo libro ne è l’esempio lampante, ma le sue parole fanno comprendere come il cammino alchemico non sia solamente volto all’acquisizione di queste capacità quasi mistiche, bensì a un discorso di purificazione per lo più interiore.

La scalata dei gradini che possono portare un individuo a diventare Alchimista altro non è che un’affascinante metafora. Nel libro vi è sì la capacità materiale da parte di taluni di compiere il processo della trasformazione di metalli in oro, ma il vero obiettivo di chi intraprende il cammino non è questo. Per poter arrivare all’oro, e quindi alla purificazione di materiali quali il piombo, il ferro eccetera, bisogna innanzitutto migliorare il proprio Io, solo così anche ciò che ci circonda potrà rigenerarsi e rinascere sotto forma di qualcosa di prezioso.

Il vero mutamento deve avvenire dentro di noi, solo che non tutti lo comprendono, perché l’uomo è troppo distratto dalle cose materiali per potersi rendere conto dei “segnali” che lo circondano.

Santiago acquisisce a poco a poco la capacità di cogliere il Linguaggio della Natura, interpretando ciò che essa cerca di dirgli. In questo modo egli riesce a seguire il tracciato della propria Leggenda Personale, che altro non è che il destino scritto per ognuno di noi.

Ogni essere umano ha uno scopo, una passione da inseguire per realizzarsi, ma l’unico modo per comprendere la propria strada è riuscire innanzitutto ad ascoltare il proprio cuore, il solo in grado di donarci le risposte, colui che è legato indissolubilmente all’Anima del Mondo.

Il protagonista capisce che l’Amore è il vero tesoro a cui era destinato, l’unica ricchezza per cui valga la pena avere coraggio e lottare.

Si tratta di un messaggio spirituale davvero meraviglioso, che mi ha riempito l’anima di emozione.

Dopo aver letto il libro ho iniziato a chiedermi cosa desiderasse davvero il mio cuore e solo così sono riuscita a estrapolare i sogni più reconditi che, forse per timore, nascondevo dentro di me. Per questo motivo consiglio la lettura de "L’Alchimista" a tutti coloro che sentano il bisogno di lasciarsi ispirare nella conoscenza di sé stessi, al di là di ogni credenza o religione.

Grazie per essere arrivati fin qui, spero di avervi incuriosito.

Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate, sarò lieta di leggere le vostre considerazioni.
Alla prossima recensione!

Barbie

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