It - Stephen King


Libro "It" di Stephen King di genere horror psicologico


Casa Editrice: Pickwick

Formato lettura: Cartaceo 

Anno edizione: 2018

N° pagine: 1200

Trama: 

A Derry, una piccola cittadina del Maine, l'autunno si è annunciato con una pioggia torrenziale. Per un bambino come George Denbrough, ben coperto dal suo impermeabile giallo, il più grande divertimento è seguire la barchetta di carta che gli ha costruito il fratello maggiore Bill. Ma la pioggia è fitta e George rischia di perdere il suo giocattolo, che infatti si infila in un canale di scolo lungo il marciapiede. Cercare di recuperarlo è l'ultimo gesto del bambino: una creatura spaventosa travestita da clown gli strappa un braccio, uccidendolo. A combattere It, il mostro misterioso che prende la forma delle nostre peggiori paure, rimangono Bill e il gruppo di amici con i quali ha fondato il Club dei Perdenti, sette ragazzini capace di immaginare un mondo senza mostri. Ma It è un nemico implacabile, e per sconfiggerlo i ragazzi devono affrontare prove durissime e rischiare la loro stessa vita. E se l'estate successiva, che li ritrova giovani-adulti, sembra quella della sconfitta di It, i perdenti sanno di dover fare una promessa: qualunque cosa succeda, torneranno a Derry per combattere ancora.


Leggilo in edizione integrale 👉 It - Stephen King
(in qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei)


Leggi la mia recensione per farti un'idea 👇


Recensione:

"It" è uno dei capolavori del maestro del genere horror-psicologico. 

Confesso di aver impiegato ben 2 anni per leggerlo tutto e che i primi tempi mi faceva troppa paura ed evitavo di leggerlo il pomeriggio e la sera (perché è quando si fa buio che i mostri escono dai loro nascondigli e le nostre paure si fanno più intense); cercavo di godermelo alla luce del sole insomma. Devo inoltre ammettere di non essere amante degli horror, anzi ne sono tremendamente spaventata, ma nonostante questo ho voluto mettere alla prova me stessa sia vedendo i film che leggendo il mattone capolavoro che li ha ispirati, ma non nascondo che i film mi hanno addirittura divertito, cosa che anche il libro è riuscito a fare ogni tanto. 

Andiamo al fulcro della questione. 

Stephen King è un autore che non si limita a un unico genere e che quando scrive mescola di tutto e di più, è questo che lo rende tanto speciale ai miei occhi, perché pur non apprezzando totalmente i toni crudi, sanguinosi e a volte crudeli, ritrovo nella scrittura di King il punto che dà senso al tutto, almeno per me.

Ritrovo dei temi fondamentali, ritrovo degli scorci d'infanzia, le tipiche e non tipiche problematiche familiari, anche se a volte enfatizzate: l'iperprotettività; l'ipocondria; il lutto; i maltrattamenti; l'obesità; la religione; il bullismo; tutto alleggerito dall'ironia di Boccaccia e delle sue mille voci, ma non solo.

"It" si dirama partendo dall'inizio di quell'estate che fu artefice dell'incontro dei Perdenti e che vede dunque la morte di Georgie, il fratellino di uno dei protagonisti, il quale è diventato uno dei simboli iconici del romanzo/film; prosegue alternando il presente del 1985 in cui vengono presentati i protagonisti ormai adulti, le loro vite lontane da Derry e il passato del 1957 ambientato nella cittadina che li ha ospitati per tutta l'infanzia; vede lo sviluppo delle vicende presenti in cui i Perdenti si riuniscono e cercano di ricordare le modalità attuate per sconfiggere It da bambini, per poterlo rifare da adulti e mettere fine alle continue tragedie di cui la cittadina è testimone. 

Ogni macrocapitolo è preceduto da una o più poesie che trasmettono un senso di inquietudine il quale accompagna il lettore per tutto il capitolo, intensificandosi o ammorbidendosi in base al sapore dei ricordi dei protagonisti.

Uno dei pilastri portanti che ho adorato del romanzo è l'amicizia, l'unità che può tutto e che salva nella lotta contro un nemico comune; proprio a proposito dell'unità, un numero importante che la rappresenta per King è il numero 7. Il gruppo dei Perdenti è composto da 7 membri e non può essere diversamente perché QUALCOSA, che è identificata dai protagonisti come "la tartaruga", ossia una forza mistica, sovrannaturale, che li guida, li possiede, li spinge ad agire, li ha spinti tutti e 7 a fare gruppo, a unire le forze per fare la differenza in una città in cui regna la più totale indifferenza, se non terrore, verso qualcosa che non potrà mai cambiare.

Ciascun personaggio ha un ruolo, ciascun personaggio è importante, approfondito all'interno della propria vita privata e analizzato a livello di pensieri ed emozioni. Di ciascun personaggio King presenza un'anamnesi, i punti di forza e i punti di debolezza, affidandogli un ruolo in quello che talvolta prende le sembianze di un videogame:

William Denbrough detto Bill Tartaglia è colui che prende le decisioni importanti, colui che guida ed incoraggia e che tutti sentono essere il leader anche se nessuno l'ha mai proclamato tale;

Richard Tozier detto Richie Boccaccia, è la voce fuori palco che mette carne al fuoco o allieva la tensione con la sua ironia e le battutine squallide.

Edward Kaspbrak detto Eddie, è il più pauroso di tutti, è colui che interrompe i racconti degli altri per prendere una boccata dal proprio inalatore, è colui che prende un placebo e ne è consapevole, perché sa in realtà di non avere l'asma ma di essere "pazzo" (parole sue).

Ben Hanscom detto Covone, è un futuro architetto, dotato fin da bambino nell'ideare progetti e costruire dighe, nascondigli sotterranei e forgiare proiettili d'argento, ma è anche il più dolce e poetico di tutti, autore della famosa "Brace d'Inverno" dedicata a Bev.

Berverly Marsh detta Bev, eroina idolatrata da tutti i perdenti per il suo coraggio nello stare con i "maschi" a fare cose da "maschi", la sua bellezza adolescenziale, e per la sua formidabile mira, ma celebre anche per i numerosi lividi dovuti ai maltrattamenti del padre.

Michael Hanlon detto Mike, il negro è lo storico del gruppo, il bibliotecario, ma anche il loro punto fermo: l'unico che non lascerà Derry e che conserverà tutti i ricordi, cercando di aiutare gli altri a recuperare i loro.

Stanley Uris detto Stan L'Uomo, l'ebreo, colui che subisce ironicamente parlando un sacco di battutine sulla sua religione e sul suo popolo, come critica immagino a chi realmente lo fa nel quotidiano; ma Stan è anche il più sensibile e il più saggio del gruppo, colui che sente, percepisce ciò che sta accadendo e ciò che accadrà, è anche colui che non ce la farà a sopportare il peso di un secondo ciclo di paure. 

Mi ha molto colpito la scelta di King nel fare affrontare un pericolo tanto grande, nell'addossare un peso come "La mangiatrice di mondi" a dei bambini di appena 11 anni, ma il suo obiettivo qui era proprio quello di mettere in luce l'importanza dell'infanzia e il potere che hanno i bambini nel manipolare la propria fantasia senza alcun limite, limiti che spesso gli adulti si pongono. Per questo è importante non dimenticare mai del tutto il bambino che c'è in noi, e che non svanirà mai nel bene e nel male.

Un altro tema importante che affronta l'autore è la sessualità, ma il modo in cui cerca di esaltare l'atto sessuale come se fosse al pari di una pratica divina, mi ha lasciato molto frastornata, in quanto sfrutta la purezza di bambini di 11 anni, e li coinvolge in una specie di orgia avente come centro l'unica ragazza del gruppo, anzi è proprio lei a rendersi disponibile per diventare il centro di unione, il legame saldo che unisca il gruppo.

Questa è l'unica parte che non mi è piaciuta di tutto il romanzo perché non vi ho trovato alcun senso, alcuno scopo, e ne sono rimasta sinceramente disgustata.

Tralasciando ciò, "It" è sicuramente un capolavoro forgiato da un grande autore, è il primo e unico libro che io abbia letto di Stephen King, ma anche il libro che me l'ha fatto conoscere.

Leggerlo è stata una sfida sia per le dimensioni che per i contenuti, e sono contenta di poter dire di averla vinta.

𝕷𝖊𝖙𝖎𝖟𝖎𝖆


𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑎 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑒-𝑏𝑜𝑜𝑘 𝑠𝑢 𝐾𝑖𝑛𝑑𝑙𝑒 𝑈𝑛𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑒𝑑! 𝐻𝑎𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 30 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖!

(in qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei)

Commenti

Post più popolari

Citazioni