La $aga - Don Rosa

Recensione del fumetto Disney "La $aga" di Don Rosa, in edizione dal titolo "Paperdinastia", la storia del Papero più ricco del mondo.


Casa Editrice: Walt Disney Company

Formato lettura: Cartaceo 

Anno edizione: 2000

N° pagine: 384

Trama: La grande storia dei paperi più famosi del mondo.


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Recensione:

Si è spesso sentito parlare, e più o meno tutti lo conosciamo, del celebre personaggio di Paperon de' Paperoni nelle storie fumettistiche di Carl Barks, il vecchio papero più ricco del mondo che racconta le sue avventure ai nipoti Paperino, Qui, Quo e Qua. È naturale chiedersi da cosa derivi la ricchezza di Paperone e che vita abbia vissuto, quali avventure lo abbiano condotto a cotanta ricchezza. 


Moltissimi autori hanno provato a ricostruire le vicende antecedenti alla fortuna di Paperon de' Paperoni, ma ad oggi l'opera più ampia che cattura l'intera storia del personaggio dalla nascita, nel 1867 a Glasgow, alla prima apparizione nel mondo del fumetto in "Paperino e il Natale sul Monte Orso" datata 1947, è la $aga di Don Rosa.

Come un bravo archeologo, Don Rosa ha recuperato tutti i frammenti, tutti i pezzi del puzzle e li ha incastrati insieme eliminando le incongruenze più evidenti, facendo scorrere la narrazione più fluidamente.

La $aga si costituisce di 12 capitoli più 9 capitoli bis, estratti delle avventure del già ottantenne Paperone che evidenziano la sua avidità, ma giovinezza mantenuta nell'affrontare nuovi viaggi con i nipoti.
Ogni capitolo ha la sua avventura, i suoi personaggi o avvenimenti storici e il suo perché, per questo mi sembra doveroso approfondirli uno ad uno come fa lo stesso Don Rosa all'inizio di ognuno.

Il 1° capitolo copre i primi 13 anni di vita di Paperone, ma le vicende si svolgono dal 1877 al 1880. Ci troviamo nella patria del protagonista, la Scozia, dove Paperone inizia a lavorare come lustra scarpe e con l'aiuto del padre guadagna la sua prima moneta, moneta che si scopre essere americana e quindi non utilizzabile nella sua terra, ma che diventerà un prezioso simbolo del suo impegno e della sua futura ricchezza. Ispirato da quei 10 cent americani Paperone decide di partire per cercare fortuna in America.

Il 2° capitolo vede Paperone sbarcare in America, a Louisville nel Kentucky, scelta non casuale perché rappresenta un omaggio di Don Rosa alla propria città natale. Incontrato lo zio Manibuche farà esperienza di truffe e imbrogli, e si scontrerà per la prima volta con la Banda Bassotti, nemici storici di Paperone.

Il 3° capitolo è ambientato nel Montana, dove Paperone viene assunto come guardia di un prezioso torello da Murdo MacKenzie re del bestiame, e primo personaggio storico realmente esistito che il nostro protagonista incontra. Ne susseguono altri come i fratelli Jesse e Frank James, rapinatori di banche e assalitori di treni, di cui il primo venne ucciso e il secondo uscito di prigione divenne la guardia del corpo del newyorkese di cui Paperone farà la conoscenza poco dopo. Il newyorkese in questione si fa chiamare T.R. ed era allora un giovane benestante divenuto mandriano alla ricerca di nuove emozioni. Solo nel decimo capitolo si scoprirà essere il ventiseiesimo presidente degli Stati Uniti, Theodore Roosevelt, che proprio in quel periodo si trovava nel Montana. Don Rosa costruisce in modo realistico perfino i suoi dialoghi che spesso sono estratti di discorsi e scritti dello stesso presidente. Altro riferimento storico è l'ambientazione nelle Terre Maledette.
Simpaticissimo è l'incontro con la sua storica cavalla Ortensia, chiamata così in omaggio della sorellina, tanto selvaggia da non lasciarsi domare da nessuno. Vi lascio immaginare le risate con un personaggio come Paperon de' Paperoni.

Il 4° capitolo è costruito attorno a un fatto realmente accaduto, ossia la rivendicazione da parte di un cercatore della ricchissima miniera di rame della Collina dell'Anaconda di proprietà di Marcus Daly, sulla base di una norma del 1849 chiamata Legge della Sommità. Altri riferimenti storici sono l'introduzione della luce elettrica a New York nel 1882 e la costruzione della Statua della Libertà, inaugurata 4 anni dopo, per celebrare il centenario dell'indipendenza degli Stati Uniti d'America.  
Vediamo il giovane Paperone nei panni del cercatore che trova una ricca vena di rame e, su suggerimento di un ricco papero di passaggio, si reca in tribunale per rivendicare l'intero giacimento. A un passo dal diventare ricco, Paperone deve rinunciare a questa opportunità vendendo il terreno sotto il quale si trova la vena a causa di un telegramma proveniente dalla Scozia. 

Il 5° capitolo si svolge interamente in Scozia, dove Paperone affronta altri storici nemici dei De' Paperoni, i Whiskervilles, che approfittando dell'evasione dalle tasse della famiglia cercheranno di acquistare la proprietà del castello dei suoi antenati paperi. Episodio importante in cui Paperone sfiora la morte ma scoprirà qual è il suo destino, ossia diventare il papero più ricco del mondo ed elevare nuovamente il nome dei De' Paperoni.

Il 6° capitolo è ambientato in Africa, Paperone si è convinto che il tesoro a lui destinato si trovi proprio lì, proprio per questo vi trascorrerà 3 anni. Durante le sue ricerche si imbatterà nel suo famoso rivale Cuordipietra Famedoro, papero che imbroglia e rapina Paperone facendolo arrabbiare e dandogli modo di dimostrare chi sia in quella nuova terra, in cui sarà ricordato per aver domato e cavalcato un leone selvaggio.

Il 7° capitolo vede Paperon de' Paperoni deciso a partire alla ricerca di un nuovo giacimento. Giunto in Australia, il nostro protagonista si imbatte in un saggio aborigeno alla ricerca di grotte magiche i cui murales raccontano un'antica storia la cui ricerca e lettura è da sempre tramandata nella sua famiglia.
Salvato da un furfante, Paperone lo accompagna nella ricerca delle grotte e all'interno di una di queste troverà un gioiello inestimabile considerato dagli aborigeni una pietra sacra. Fondamentali sono le vicende di questo capitolo in quanto metteranno alla prova Paperone il quale si troverà dinnanzi alla possibilità di impossessarsi della così detta pietra sacra ma sceglierà l'onestà, in cambio riceverà un segno profetico che gli indicherà dove trovare finalmente la sua fortuna.

L'8° capitolo si costituisce attorno alla storica ricerca dell'oro nel Klondike e vede Paperone sfruttare tutte le doti fisiche e psichiche acquisite in 30 anni di avventure e avversità. Divenuto ormai famoso per le sue gesta, Paperone viene accolto da un personaggio realmente esistito, Wyatt Earp, figura epica del West. Fattosi truffare al banco dei prestiti da un personaggio che detesto come la sporcizia, Soapy, Paperone intraprende la sua scalata verso l'oro sulle ghiacciate montagne dello Yukon. Arrivato alla città di Dawson, Paperone incontra per la prima volta Doretta Doremi, la sua leggendaria fiamma, ma mentre tutti gli altri sono attratti dalla sua bellezza egli la ignora, determinato verso il suo obiettivo raggiungerà per primo il giacimento e ne otterrà la proprietà. Registrato il terreno in città, viene aggredito dal furfante Soapy, ma la sua forza è tanto aumentata negli anni da fare credere che nessuno possa competere con lui.
Mentre è in catene, rapito dal malvivente, Paperone viene a sapere attraverso una missiva che sua madre è venuta a mancare, è questa la scintilla che brucia la pazienza del papero e lo spinge ad agire.
Mai scherzare sulla mamma, la mamma è la mamma, e guai a chi si permette di dire troppo.
Questo episodio rende Paperone ancora più avido e geloso del suo tesoro che dovrà assolutamente difendere dai perfidi avvoltoi.

Il 9° capitolo vede Paperone mettersi in affari per consolidare la sua ricchezza e tornare finalmente nella sua amata Scozia, dalla sua famiglia.
I suoi paesani gli riserveranno un benvenuto poco accogliente per la sua fama da avido riccone, ma lui sa bene come non farsi mettere i piedi in testa.
Giunto al castello dei suoi antenati con i suoi barili pieni di monete, cerca di farsi benvolere partecipando alla festa sportiva del paese, ma non ha molto successo. Infine capisce che lì in Scozia non c'è nulla per lui e decide di ripartire per l'America, questa volta con le sorelle.
Un ultimo, ma non triste saluto al padre che si riunirà finalmente con la madre di Paperone.
Mi ha fatto piagne.

Il 10° capitolo copre un arco di tempo di 2 anni, ma le vicende si svolgono in soli due giorni.
Trasferitosi a Paperopoli con le sorelle, Paperone conosce un altro ramo della famiglia e si stabilisce al Forte Paperopoli. Questo capitolo vede tornare in scena alcuni personaggi importanti, da una parte la Banda Bassotti, dall'altra l'allora presidente degli Stati Uniti, Theodore Roosevelt, a cui racconterà le sue mille avventure.
Forte Paperopoli diventerà la celebre e amatissima cassaforte gigante in cui raccoglierà tutto l'oro guadagnato per formare la sua personale piscina di monete.

L'11° capitolo è di fondamentale importanza per l'evoluzione della storia del nostro protagonista. Paperone viaggia per il mondo in cerca di affari accompagnato dalle due sorelle, vuole diventare il più ricco del mondo e spinto dall'avidità commetterà l'unico fatto disonesto della sua vita di cui si pentirà per anni. Abbandonato dalle sorelle per la sua condotta, Paperone prosegue nel girare per il mondo da solo, perseguitato dalla super comicissima figura del Gongoro, incontrerà perfino lo Zar Nicola II da cui acquisterà le uova fabergé.
Sfuggito alla tragedia del Titanic l'ispirazione gli suggerisce di cercare nuovi tesori nei fondali marini pieni di relitti. Alla fine, liberatosi dalla maledizione del Gongoro, tornerà a Paperopoli più avido e segnato come non mai.
A causa del suo atteggiamento, nonostante si sia arricchito di avventure e beni materiali, Paperone perderà i rapporti con le sorelle, e dunque la sua famiglia. Che caro prezzo ha dovuto pagare per diventare il più ricco del mondo.
Eppure non se ne pente.

Il 12° capitolo riporta la prima apparizione di Paperon de' Paperoni nel fumetto Disney, e dunque il primo incontro con i nipoti con cui cerca di riallacciare i rapporti. Vivrà una nuova avventura e scoprirà, nonostante gli 80 anni, di poter ancora fare grandi cose.

I capitoli bis racchiudono alcuni dei racconti di Paperon de' Paperoni ai nipoti e alcune delle nuove avventure, in una delle quali(Cuori nello Yukon)scopriremo tutta la storia avvenuta con Doretta Doremi.
Il mio capitolo bis preferito è quello che mi ha fatto ridere di più, ossia Il capitano-cowboy del Curry Sark, davvero epico, mai riso così tanto.

Dopo questo macro riassunto vi sarete di certo stancati, quindi arrivo al dunque della questione.
La $aga è una saga imperdibile, divertente, riflessiva, avventurosa e istruttiva, adatta a grandi e piccini, è un vero gioiello Disney e ringrazio pubblicamente un personaggio, che conoscerete con il nome di Amedeo, che devo e dovrò ringraziare per molti prestiti interessanti.

La $aga non è solo una storia fatta di disegni, è una storia che ci insegna ad essere ricchi d'animo, ad essere coraggiosi, determinati, forti come Paperone, ma anche a non commettere gli stessi errori che lo hanno spinto a privarsi della cosa più importante per poter essere felici: l'amore. L'amore e la presenza dei familiari, l'amore necessario per potersi creare una famiglia, la perdita di fiducia negli altri che l'ha privato dell'amore contenuto in una buona e salda amicizia.

Di tutto questo il papero più ricco del mondo, Paperon de' Paperoni, è privo.

𝕷𝖊𝖙𝖎𝖟𝖎𝖆


𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑎 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑒-𝑏𝑜𝑜𝑘 𝑠𝑢 𝐾𝑖𝑛𝑑𝑙𝑒 𝑈𝑛𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑒𝑑! 𝐻𝑎𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 30 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖!

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