Rachele la ragazza del passato - Alessandra Plovino

Immagine del libro "Rachele la ragazza del passato" di Alessandra Plovino

Casa Editrice: La Feluca Edizioni

Formato lettura: Cartaceo 

Anno edizione: 2019

N° pagine: 423

Trama: Rachele è un'apatica ragazza diciassettenne che vive nella routine di uggiose giornate senza aspettative. Complice una tempesta, si troverà costretta a deviare dal suo abituale percorso finendo risucchiata in un misterioso luogo perso nel tempo e dilaniato da una lunghissima guerra. L'unica speranza di vittoria sembra inspiegabilmente essere lei.


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Recensione:

"Non rinnego nulla, ciò che fui è la chiave di ciò che sono, senza le mie caratteristiche, sicuramente, avrei vissuto qualcosa di diverso."

Inizia così la storia di Rachele, con la consapevole accettazione di ciò che era e ciò che è diventata. 

Rachele è un'eroina un po' diversa da quella che ci si aspetterebbe di trovare in un romanzo fantasy/d'avventura: non è forte, non è audace, non è coraggiosa, è un po' scialba e di certo non dispone di un'intelligenza o una bellezza fuori dal comune; è al contrario, una di quelle ragazze che passano inosservate e stanno sempre sole.
La sua attuale vita non ha nulla che le piaccia, ma sarà comunque una terribile sorpresa scoprire di essere stata catapultata in un futuro parallelo.

All'inizio sono partita emozionata, mi aspettavo un fantasy travolgente e coinvolgente fin dai primi capitoli, ma mi sono sbagliata. 
L'autrice ha deciso di prendersela con comodo, dare un ritmo lento ai primi capitoli, renderli introduttivi e poi scattare tutto in una volta.

Leggevo le prime pagine aspettando che accadesse qualcosa di decisivo, ma nulla, era una lenta agonia e a un certo punto mi sono anche stancata di avere aspettative.
Tutto è cambiato verso la 200esima pagina: l'autrice ha aumentato il ritmo delle vicende, ha approfondito le storie dei personaggi, ha incrementato il numero di spiegazioni riguardo quel mondo parallelo che ricorda il medioevo, e all'improvviso sono stata catturata dalla storia e non ho potuto fare a meno di divorarmela.

Mi rendo conto adesso di quanto sia complesso inventarsi di sana pianta un possibile futuro apocalittico, un regno, una guerra, tutti i personaggi con le proprie caratteristiche, e devo dire che da questo punto di vista Alessandra Plovino è stata una piacevole sorpresa.
I personaggi sono resi magnificamente tanto sembrano reali, umani, e questo è evidente soprattutto nella costruzione del personaggio di Rachele, una ragazzetta capitata dal nulla, talmente fuori luogo da farti irritare, ma che nella sua debolezza e fragilità d'animo crescerà, imparerà ad amarsi e ad incentivare la sua autostima, a sfruttare il proprio potenziale.
Maturerà lungo la storia e lo farà attraverso scelte assolutamente umane che porteranno gioia o dolore, nella confusione della reale certezza che nessuno è onnipotente.

Rachele siamo noi, è in ciascuno di noi, è quella parte fragile che non vuole ammettere di avere un potenziale straordinario, di poter cambiare tutto con un po' di impegno, di poter prendere in mano la propria vita e dargli un senso semplicemente facendo ciò che va fatto, ciò che sentiamo di dover fare per andare avanti nella nostra storia personale in cui ognuno è protagonista.

Alessandra Plovino scrive splendidamente, la sua scrittura culla il lettore e lo imbottisce di descrizioni per nulla noiose perché incrementate dalla sua personale e affascinante cultura artistica. 

Come ho già detto prima, le prime 200 pagine hanno avuto una funzione puramente introduttiva e ciò non mi ha garbato molto, ma nonostante questo non posso dire mi sia annoiata aspettando uno sviluppo, semplicemente la protagonista viveva una vita quotidiana scoprendo poco a poco quel nuovo mondo e il perché ci fosse capitata, lenti e impercettibili sviluppi che avrebbero potuto occupare anche meno capitoli secondo me.

Il susseguirsi delle vicende mi ha in un certo modo sorpreso e in un altro confuso, diverse volte non capivo il motivo per cui accadesse ciò che stesse accadendo, ma è del tutto normale perché la storia non è raccontata da un narratore onnisciente, ma piuttosto dal punto di vista della protagonista e direi che ci sta che anche lei sia confusa sugli avvenimenti.

In alcuni punti della storia mi ha sinceramente stupita la maturità dimostrata da Rachele nonostante la situazione, il non demordere, il provare e riprovare concentrandosi su un'unica promessa che è quella di proteggere il protagonista maschile, Revan, che personalmente straadoro. 
Rachele è un personaggio davvero interessante che a un certo punto del racconto si arriva sinceramente ad odiare, questo perché è già odiata e mal voluta dalla maggior parte delle persone che le stanno intorno; o la disprezzano o dubitano di lei, è come se non fosse davvero la protagonista, bensì un personaggio secondario come "l'aiutante" che può essere rimpiazzato in qualunque momento, eppure non è certo così.

Ben presto dunque si arriva ad odiarla perché ha un grandissimo potenziale che non riesce sfruttare e si è infastiditi dalla sua quasi inutilità. Ma come ho già detto, è solo una parte di noi, la più fragile, che ha bisogno di tempo per maturare, nel bene e nel male.

La trama e le ambientazioni, seppur in toto è presente una certa complessità, sono molto semplicistiche, e devo dire che l'ambientazione è una delle più affascinanti, stiamo parlando di un possibile futuro apocalittico in cui i ghiacciai si sono sciolti e il mare ha sommerso buona parte dei territori terrestri; una terribile possibilità per la quale la nostra protagonista è stata addirittura sgridata: "Perché non avete fatto niente per evitare che accadesse?!"
È la stessa domanda che facciamo noi giovani di oggi agli adulti, ai politici, ai governanti, non è poi una possibilità troppo lontana quella che ci propone l'autrice.

Per ultimo, ma non per importanza, vorrei parlarvi di un elemento che mi fa impazzire di questo romanzo, e cioè della magia. È qualcosa di incredibile come l'autrice ha immaginato tutto, la mente, i pensieri, la volontà, le emozioni, l'esperienza accrescono il potere, un potere che deriva in tutto e per tutto dalla natura, una natura che gli esseri umani hanno devastato, sfruttato e ucciso, e che alla fine si è vendicata. 
Le così dette "Animae Naturae" si sono risvegliate dopo la catastrofe, ma ci sono sempre state, abitano il mondo terrestre e gli uomini le evitano perché ne hanno paura. 
Proprio dalle Animae Naturae derivano i maghi.
Si tratta di un intreccio magnifico di vita nella vita e non vedo l'ora di saperne di più, delle Animae Naturae, della guerra, di Revan, di Rachele e delle sue nuove avventure.



Aspetto il secondo volume!


𝕷𝖊𝖙𝖎𝖟𝖎𝖆

𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑎 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑒-𝑏𝑜𝑜𝑘 𝑠𝑢 𝐾𝑖𝑛𝑑𝑙𝑒 𝑈𝑛𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑒𝑑! 𝐻𝑎𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 30 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖!

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