L'attimo prima - Francesco Musolino

 

Recensione del libro "L'attimo prima" di Francesco Musolino

Casa Editrice: Rizzoli

Formato lettura: Cartaceo

Anno edizione: 2019

N° pagine: 268

Trama: Cosa succede quando la vita che hai sempre sognato svanisce l'attimo prima di diventare realtà?
Lorenzo è cresciuto a Messina, sotto il tavolo di legno del ristorante dei genitori. Desiderava una carriera da chef ma, all'improvviso, tutto è cambiato.
Impantanato, sospeso e ancora immaturo, Lorenzo inizia a lavorare in un'agenzia di viaggi. Nel frattempo, mentre la neve scende sull'Etna, lui si rifugia in un cibo insipido e immagina le vite degli altri. Toccherà a sua sorella Elena stanarlo e praticare un kintsugi degli affetti, rimettendo insieme i cocci della sua esistenza. Il timore di dimenticare chi abbiamo amato non dev'essere una scusa per rinunciare a guardare l'orizzonte. Sperando che al momento giusto, al bivio cruciale, i leoni nel cuore ricomincino a ruggire.
Francesco Musolino, attraverso i colori e i sapori della Sicilia, indaga con una prosa intima l'educazione all'età adulta. Quando restiamo immobili, indecisi se combattere, solo grazie a un autentico atto d'amore possiamo trovare il coraggio di crescere.

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Recensione:

Prima di parlare del contenuto del libro, vorrei raccontarvi come è arrivato fino a me.
Al suo debutto "L'attimo prima" occupava un'intera serie di scaffali della mia libreria preferita e ne sono rimasta abbastanza colpita. Spesso sono incuriosita dagli autori emergenti, soprattutto se sono messinesi perché io amo la mia città, per questo quando posso la nomino oppure parlo di autori originari.
Eppure il libro in un primo momento non mi aveva convinta, solo secondariamente, grazie al bonus 18app mi sono lasciata trasportare dall'emozione monetaria e l'ho acquistato online.

Vi presento questo libro con una premessa, l'autore affronta un tema molto forte e pesante, ossia il lutto e il percorso di ripresa del protagonista, ma anche la sua passione per la cucina, quindi se cercate qualcosa di leggero con cui rilassarvi, non è il libro giusto, ma se siete alla ricerca del tenero tepore familiare e di calorosi ricordi infantili, allora sfogliate la prima pagina e iniziate questo viaggio.

Francesco Musolino si alterna tra passato e presente: racconta la storia dei genitori, come si sono conosciuti, gli ostacoli che hanno affrontato per realizzare i loro sogni, il loro amore conflittuale e teneramente passionale, e la propria infanzia sotto il tavolo di quella cucina che rimarrà per sempre nel suo cuore. Eppure si ritrova in un presente che gli è lontano, le giornate sono tutte uguali e il suo lavoro non gli piace, anche se lo sa fare bene.
Il suo sogno si è infranto un attimo prima di realizzarsi, sulle note del bolero. E questo è un concetto che tornerà in modo ripetitivo durante la lettura come un martello che schiaccia il chiodo della sofferenza sempre più a fondo nel nostro cuore e nel cuore del protagonista.

Punto di svolta nella sua vita sarà il ritorno della sorella dal Giappone, che attraverso la sua filosofia orientalizzante del kintsugi rimetterà insieme i pezzetti della sua anima. Di contorno: un vecchio compagno di scuola che viaggia da commerciante per tutta l'Italia vendendo prodotti tipici della Sicilia; la collega di lavoro invadente ma gentile; l'inserviente che si occupa delle pulizie, simbolo di saggezza che si ricollega alla sorella; e la rappresentazione di una nuova vita incarnata nel personaggio di Sveva, una giovane chef piena di sorprese.

Rinchiuso nella sua bolla di staticità e dolore, Lorenzo evita di mangiare cibi che potrebbero suscitargli nostalgia, ha abbandonato la sua passione per la cucina e il sogno di andare a studiare all'accademia culinaria. Lorenzo non vive, sopravvive. Sarà l'incontro con Sveva a far ruggire nuovamente i leoni del suo cuore, a dargli coraggio, animo e amore, quel tenero e dolce amore di cui è stato privato.

Personaggio molto particolare che mi ha fatto sorridere è il vecchio compagno di scuola di Lorenzo. Dopo una chiacchierata in cui non servono parole i due decidono di partire insieme, ma per strada verso l'aeroporto sono costretti a rinunciare all'idea a causa dell'eruzione improvvisa dell'Etna. Ancora un attimo prima che Lorenzo spicchi il volo, è frenato da una calamità naturale. Nonostante questo, l'amico prosegue il suo viaggio con la promessa di mandargli delle e-mail particolari contenenti foto delle finestre di appartamenti.

L'ultima frase vi sembrerà un po' strana probabilmente, vi spiego meglio. Lorenzo passa le sue pause pranzo dal lavoro a guardare la finestra di un appartamento, perdendosi nella fantasia di poter sbirciare all'interno, immaginando la vita di chi ci abita per sfuggire alla propria. Lo aiuta a sentirsi meglio, e attraverso le foto delle email Lorenzo vive di una nuova e rinnovata speranza.

Sveva invece rappresenta il trampolino di lancio verso un nuovo stile di vita, un passo importante verso la risoluzione di una sofferenza che si è adagiata sulla superficie della sua anima intrappolandolo sul fondo di un buio pozzo.

"L'attimo prima" mi ha insegnato che i piani non vanno mai come vorremmo, che la vita ci trafigge quando meno ce l'aspettiamo, che bisogna godere di ogni attimo e ogni sfumatura dei nostri cari.
Mi ha insegnato che cadere è normale, cadiamo tutti, ma l'importante è riuscire a rialzarsi.

Nana korobi ya oki.
Cadere sette volte, alzarsi otto.

𝕷𝖊𝖙𝖎𝖟𝖎𝖆

𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑎 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑒-𝑏𝑜𝑜𝑘 𝑠𝑢 𝐾𝑖𝑛𝑑𝑙𝑒 𝑈𝑛𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑒𝑑! 𝐻𝑎𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 30 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖!

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