Le sorelle Donguri - Banana Yoshimoto

 

Recensione del libro "Le sorelle Donguri" di Banana Yoshimoto


Casa Editrice: Universale Economica Feltrinelli

Formato lettura: Cartaceo

Anno edizione: 2020

N° pagine: 109

Trama: Rimaste orfane, Guriko e Donko gestiscono un sito di posta del cuore che si chiama Le sorelle Donguri (donguri significa ghianda in giapponese). Se all'inizio è soprattutto un gioco, ben presto diventa un'occupazione a tempo pieno colma di inattese rivelazioni. Donko è tanto energica e indipendente quanto la sorella è solitaria e taciturna. Questo fino a quando Guriko riceve il messaggio di una donna che le scrive del dolore per la perdita del marito, parole che inducono Guriko a ripensare al suo primo amore, incontrato ai tempi della scuola e poi sparito nel nulla. Segretamente cova da sempre il desiderio e la speranza di ritrovarlo, decide allora di interrompere la sua clausura e di andare a cercarlo. 
Attraverso la delicata voce narrante di Guriko, Banana Yoshimoto affronta temi quali la perdita e il superamento del dolore, ponendo l'accento sul potere salvifico della condivisione e sulla capacità dei sogni di sciogliere tensioni e problemi.


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Recensione:

Parlo di questo romanzo partendo da una premessa, si tratta del mio primo approccio a questa autrice ed ho imparato quanto sia unica la sua scrittura grazie a questo primo.

Banana Yoshimoto mi era stato da tempo consigliata ed è giunto il momento di affrontarla quando mi è stato regalato "Le sorelle Donguri", titolo che mi ha incuriosito parecchio quindi sono corsa subito a leggerlo, anche perché è un volume abbastanza breve. 

"Le sorelle Donguri" è un romanzo concreto fin nel midollo, crudo non nei toni ma nella concretezza della realtà. Se desiderate fuggire dal mondo che ci circonda con una lettura vi sconsiglio di rifugiarvi in questo. Banana affronta temi come il lutto, la solitudine, la vita, il senso di abbandono e di pesantezza, ma ci dice anche che grazie alle mille sofferenze possiamo imparare a donarci gratuitamente agli altri.

Il libro parla della storia di due sorelle, Donko e Guriko, orfane a causa di un incidente affrontano il lutto passando da un parente all'altro imparando a cavarsela da sole e a darsi manforte e consolazione quando una delle due è in difficoltà. 
Mi ha molto colpito il trasferimento delle ragazze da una famiglia dapprima calorosa, piena d'affetti, d'amore, di unità anche se un po' rozza, contadina ad una famiglia privilegiata ma disgregata, fredda e senza sapore. Una svolta che ha costretto moralmente Donko, la sorella più grande, a scappare per trovare una soluzione alternativa per il loro futuro, cioè andare a vivere con il nonno.

Le due sorelle imparano allora a prendersi cura di quella che è ormai una persona anziana bisognosa d'aiuto, un po' severa, ma piena d'affetto nei piccoli gesti. È così che Donko e Guriko trovano nuovamente un posto da poter chiamare casa. La loro però è una continua ricerca di felicità, di impegno e di lavoro. Vogliono riuscire a impiegare la propria vita al meglio, e così Donko diventa una giornalista e Guriko si occupa a tempo pieno del sito di supporto creato insieme alla sorella, perché la sua più grande vocazione è quella di prendersi cura degli altri, ed è ciò che fa, allevia le sofferenze di chi gli scrive attraverso parole di conforto.

La sua scintilla di felicità arriverà con una email che le farà ricordare il primo amore del liceo che Guriko tenterà di ricontattare in qualche modo. Scoprirà che la felicità è fatta di un filo sottile che spesso si unisce alla sofferenza e non se ne libera più, il ricordo felice è l'unica cosa che resta. 

"Le sorelle Donguri" è un romanzo molto leggero, ma anche molto pesante. 
Mi spiego, la scrittura è quotidiana, diretta, semplice, l'autrice ci conduce per mano all'interno del racconto come fosse naturale, ci guida in ogni stanza della vita della protagonista come fossimo ospiti più che graditi e infine ci fornisce tanti bagagli di riflessione.
Ci fa attraversare il lutto ripetuto attraverso i ricordi delle due sorelle, prima dei genitori, poi di uno zio, del nonno ecc... Ci fa conoscere i pensieri più oscuri, i frequenti trasferimenti, la depressione di Guriko, la paura di innamorarsi di Donko e infine la felicità di Guriko nel percorrere i ricordi più belli.

Mi è piaciuto abbastanza e devo dire che è stato un ottimo primo approccio con la Yoshimoto, ve lo consiglio se avete voglia di una lettura breve ma concreta, non troppo distante dalla nostra realtà di tutti i giorni.

 𝕷𝖊𝖙𝖎𝖟𝖎𝖆

𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑎 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑒-𝑏𝑜𝑜𝑘 𝑠𝑢 𝐾𝑖𝑛𝑑𝑙𝑒 𝑈𝑛𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑒𝑑! 𝐻𝑎𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 30 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖!

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