Buonisti - Iacopo Melio

 

Recensione del libro "Buonisti" di Iacopo Melio

Casa Editrice: People

Formato lettura: Cartaceo

Anno edizione: 2019

N° pagine: 150

Trama: I "buonisti" sono quelli che oggi, armati di umanità, cercano di farsi spazio nella società sgomitando tra razzismo, egoismo, fascismo e un sacco di altri "-ismi" fatti di chiusura e intolleranza. "Buonista" è ciò che ci si sente dire per aver difeso una persona fragile.
I "buonisti" sono quelli che, ogni giorno, provano ad alzare lo sguardo dalla punta del le proprie scarpe, mettendosi sempre e comunque nei panni degli ultimi.
In questo libro lacopo Melio, giornalista e attivista per i diritti umani e civili, racconta le sue tragicomiche esperienze con diversi tipi di hater, gli odiatori del web. "Buonisti" è una raccolta di aneddoti surreali che vi faranno ridere e riflettere allo stesso tempo, provando a ribaltare prospettive e narrazioni.

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Recensione:

"Buonisti" non è solo un libro.
Buonisti è uno stile di vita.
È il corrispondere uno schiaffo con una carezza, è l'abbracciare chi ci prende a bastonate, è il donare parole di cultura a chi ci offende con ignoranza.
Essere Buonisti non significa essere fessi, bonaccioni, sottomessi, no.
Essere Buonisti significa provare pietà per chi si muove nell'ignoranza, nell'indifferenza, nell'odio gratuito, e lottare nella costante speranza di poter essere quella goccia di bontà che smuova il mare del cambiamento.

Iacopo Melio conduce la sua lotta buonista da anni e con il suo libro ci rende partecipi di ciò che quasi ogni giorno deve sopportare lungo il suo percorso lavorativo e sociale: odio puro e gratuito, anche per la più piccola sciocchezza.

Iacopo in "Buonisti" divide i suoi haters in categorie e riporta i diversi messaggi di odio insensato a lui rivolti, commentandoli con una grande ironia e coraggio, ma questo solo nella seconda parte del suo libro.

Nella prima parte, quella che mi ha spiazzata di più fin da subito, Iacopo ci racconta la storia di Émilie, una ragazza di diciassette anni vittima di bullismo.
Mi si è spezzato il cuore e mi si spezza ancora al pensare che ogni giorno ci siano tantissime vittime di violenza e odio gratuito che nella loro fragilità scelgono l'unica via possibile per trovare un po' di pace.

Nella terza parte del libro Iacopo ci parla del caso "Greta Thunberg" riportando moltissimi messaggi pesantemente offensivi non sulle idee della ragazza ma piuttosto sul suo aspetto fisico, sulla sua età, sul suo sesso; insulti a sfondo sessuale o inviti di violenza gratuita.

La quarta parte del romanzo è a parer mio quella più interessante, infatti l'autore riporta tutte le FAQ a tema immigrazione dei cattivisti incalliti, ossia tutte quelle persone che vivono nell'ignoranza del passaparola senza degnarsi di ricercare l'informazione corretta prima di sparare parole d'odio a raffica.
Iacopo riporta le statistiche del Centro Studi e Ricerche IDOS, in risposta alle domande del cattivista di turno, figura costruita per l'occasione. Informazioni utili per rendere maggiormente concreta la conoscenza del lettore.

Dolorosa ma necessaria è secondo me la lettura di questo libriccino davvero favoloso in diversi aspetti:
•il contenuto;
•la copertina realizzata da GIPI;
•l'ironia e la dolcezza di Iacopo che accarezzano l'animo.

Non vedo l'ora di leggere anche "Faccio salti altissimi"!


𝕷𝖊𝖙𝖎𝖟𝖎𝖆

𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑎 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑒-𝑏𝑜𝑜𝑘 𝑠𝑢 𝐾𝑖𝑛𝑑𝑙𝑒 𝑈𝑛𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑒𝑑! 𝐻𝑎𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 30 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖!

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