Mio fratello rincorre i dinosauri - Giacomo Mazzariol

 

Recensione del libro "Mio fratello rincorre i dinosauri" di Giacomo Mazzariol



Casa Editrice: Einaudi Super ET

Formato lettura: Cartaceo

Anno edizione: 2019

N° pagine: 176

Trama: Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. 
Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, e che sarà speciale. 
Tu sei felicissimo, speciale, per te, vuol dire "supereroe"». 
Gli scegli pure il nome: Giovanni
Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che si, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. 
Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. 
Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era così sbagliata. 
Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. 
E che in ogni caso è il tuo migliore amico.
Un romanzo di formazione in cui non c'è nulla di inventato, che stupisce, commuove, diverte e ha conquistato il cuore di centinaia di migliaia di lettori.



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Recensione:

Diverso è bello, diverso è strano, diverso è divertente, diverso fa anche paura.
Questo libro è un inno alla diversità, vissuta e raccontata dal punto di vista di un bambino, un adolescente e poi un adulto.

Giacomo vive l'infanzia allegramente, è contento della sua famiglia strampalata e ne esalta gli aspetti rendendola il più desiderabile possibile. La sua è davvero una bella famiglia e lui vorrebbe solo ampliarla con l'arrivo di un fratellino per bilanciare le parti (3 femmine e 3 maschi).

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Ascoltai la sua storia per la prima volta, circa due anni prima al cinema. Vidi il film e ne rimasi genuinamente estasiata, divertita, uscì dalla sala avvolta da un incredibile calore.

Quando iniziai il libro ritrovai le medesime emozioni provate nelle scene iniziali del film.
L'intera famiglia in macchina è sulla strada verso casa, d'un tratto il papà sterza e si infila in un parcheggio vuoto di un supermercato(luogo comune di notizie importanti). Spegne il motore e insieme alla mamma danno la notizia ai tre figli: "La mamma è incinta. Giacomo avrai un fratellino."
Qualche mese più tardi la scena si ripete.
Il papà sterza nuovamente e si infila nel parcheggio. Questa volta la notizia fa fatica ad uscire, e le parole rimangono sospese:
"Vostro fratello... sarà diverso da tutti gli altri bambini, sarà speciale."
Giacomo esordirà con "Un supereroe! Sarà un supereroe!" e passerà i mesi successivi a far domande ai genitori sui suoi poteri, le capacità, l'aspetto.
E ovviamente una volta nato gli somministrerà dei test tenendolo sempre sotto osservazione per beccarlo mentre usa i suoi poteri.

Una volta scoperta la realtà sulla sindrome del fratello il comportamento di Giacomo cambia radicalmente e Gio per lui diventa uno strano da tenere alla larga o da ignorare. 
Pian piano però inizierà ad accettare le piccole sfaccettature e abitudini del fratellino abituandosi a prendersene cura e a volergli bene.

Voler bene a Gio non è affatto facile perché è fatto a modo suo e inoltre non rispecchia i canoni sociali per essere considerato "normale". Per questo Giacomo non parla ai suoi compagni dell'esistenza del fratello, ha paura di essere preso in giro e allontanato, e per quanto possa essere brutto questo pensiero, credo di poterlo capire.
Il diverso fa paura, il diverso viene criticato e allontanato, il diverso può suscitare compassione e atti di pietà. 
Purtroppo è la società che funziona così.

Di questi particolari temi si parla anche in "Stigma" di Erving Goffin, saggio che ho abbandonato perché mi sono approcciata male alla lettura che mi è risultata pesante, ma penso che più avanti lo riprenderò perché tratta argomenti molto interessanti.
In ogni caso ve lo consiglio per capire meglio la funzionalità sociale nel coinvolgimento di persone con uno stigma, cioè una particolarità fisica o psicologica che sta a contrassegnare la loro diversità.

Chiusa parentesi, torniamo al libro.
"Mio fratello rincorre i dinosauri", perché questo titolo? Ho cercato di dare una risposta da me.
Giovanni adora i peluche di dinosauri, adora tutto ciò che a che fare con i dinosauri, ma non è proprio per questo che il libro si chiama così. I dinosauri sono creature ormai estinte che vivono in un mondo completamente diverso dal nostro, e Giovanni li rincorre. Se il sillogismo funziona, allora Giovanni si trova in un altro mondo rispetto al nostro, un mondo tutto suo in cui rincorre i suoi preziosi dinosauri.

Il suo è un mondo che non si può cercare di cambiare, si può invece affiancarlo cercando di capirlo. Anzi no, a volte non si può nemmeno capirlo, quindi l'unica cosa da fare è accettarlo e amarlo nell'incertezza di appartenervi.

Giacomo lo sa bene. 
È passato dall'amarlo, al rifiutarlo, al vergognarsene, all'amarlo di nuovo e anche di più. Giovanni è suo fratello, è il suo Joe.

La particolarità del libro che mi ha più colpito è la descrizione dettagliata di alcuni aspetti e dettagli della quotidianità famigliare, o di alcuni atteggiamenti dei membri della famiglia. Aspetti che attraverso la lettura mi sono parsi così naturali e calorosi da risultare coinvolgenti. Era come se narrando l'autore avesse il potere di trasformare o far sentire il lettore un membro della sua famiglia.
Si apre completamente al mondo.
Racconta la sua storia.
Dice a tutti: questo sono io, questi siamo noi e non possiamo essere nessun altro.

L'unicità di questo romanzo è preziosa e ve ne consiglio calorosamente la lettura, se proprio non vi va, allora vi consiglio la visione del film. 
Davvero stupendi entrambi.


𝕷𝖊𝖙𝖎𝖟𝖎𝖆


𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑎 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑒-𝑏𝑜𝑜𝑘 𝑠𝑢 𝐾𝑖𝑛𝑑𝑙𝑒 𝑈𝑛𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑒𝑑! 𝐻𝑎𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 30 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖!

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