Giocarsi tutto - Marino Lora Ronco

Copertina di "Giocarsi tutto" romanzo di Marina Lora Ronco


Casa Editrice: Self published

Formato lettura: digitale

Anno edizione: 2021

N° pagine: 283

Trama: 
"Ti dice che andrà tutto per il meglio e che ne uscirete ancora più forti di prima. Il vostro è un grande amore e questa è un'opportunità. Un nuovo inizio, senza spettri e fantasmi. Senza inganni o sensi di colpa divoranti. Senza casse da morto nello stomaco."
Come si può arrivare a tanto? Si chiede Margherita. Fingere di non vedere. Accettare l'inaccettabile. E raccontarsi un mucchio di bugie.


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Recensione:

Margherita è una giovane donna in carriera, ha due figlie piccole e un marito stupendo che la ama, la sua vita va a gonfie vele, fino a quando Riccardo, suo marito, non le dice di aver accumulato debiti su debiti e di aver bisogno di un supporto psicologico.
Margherita va in pezzi per la consapevolezza che la sua vita sia sempre stata tutta una menzogna.

Nella prima parte Riccardo è un personaggio passivo, perso nel vittimismo di uno sfondo tutto negativo, le sue sorelle fanno le sue veci e supportano Margherita nei primi step dell'ambito clinico di cui il marito ha bisogno.
È bello vedere l'evoluzione di Riccardo, tra passato e presente, e infine grazie al suo percorso psicologico, all'interno della clinica.
Ma non è l'unico personaggio che fa un viaggio introspettivo, anche Margherita, ed è attraverso di lei che viviamo questa storia, passando dalla disperazione alla rabbia, alla tristezza, ai dubbi e alle paure, per finire con un po' più di conoscenza di sé e del proprio compagno.

La prima cosa che mi ha colpito è stata la scelta narrativa, il narratore in seconda persona, i capitoli davvero brevi, e i pov sporadici di Riccardo. 
Quest'ultimi li ho apprezzati molto perché l'autrice in questo modo è riuscita a trasmettermi le emozioni di entrambi i personaggi. 
La scelta della seconda persona è servita a Ronco proprio a dare spazio ai pov di Riccardo, a differenziare lo stile tra i due personaggi, è stato molto difficile per me approcciarmi le prime volte perché non avevo mai letto nulla con questo tipo di narratore, ma col passare dei capitoli mi sono accorta come facilitasse il mio coinvolgimento nella storia. 
Io ero diventata Margherita.

Un vantaggio o uno svantaggio per questo romanzo possono essere i capitoli molto ridotti, mi davano l'impressione di una fine anticipata e di un racconto interrotto, secondo me troppo spesso.
Credo sia l'unico aspetto che non mi è andato molto a genio.

Ho trovato ben costruite le parti sulla clinica, sulle sedute e sugli esempi usati per descrivere le difficoltà cliniche di Riccardo.
Per il resto, ho tanto apprezzato i temi, gli sbocchi emotivi e riflessivi di Margherita su di essi: la famiglia, l'amore, la coppia e il proprio benessere, che è un tema un po' intermittente ma trattato davvero bene a mio parere. Il sacrificio di Margherita per ricomporre tutti i pezzi mi ha davvero emozionata! Inoltre ho percepito un piccolo accenno spirituale, un desiderio quasi impercettibile di avvicinamento a un Dio che dasse alla nostra protagonista un po' di conforto.

Una delle mie parti preferite è stata quella della completa apertura di Riccardo, la sua presentazione. 
Sono riuscita a sentire tutta la difficoltà e insieme il sollievo del personaggio nel mostrare sé stesso senza più nessuna vergogna, mi ci sono vista un po', perché anch'io a volte sento di non valere nulla.



𝕷𝖊𝖙𝖎𝖟𝖎𝖆


𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑎 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑒-𝑏𝑜𝑜𝑘 𝑠𝑢 𝐾𝑖𝑛𝑑𝑙𝑒 𝑈𝑛𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑒𝑑! 𝐻𝑎𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 30 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖!

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